Cameroni visita il plesso di Gozzano
L’assessore regionale all’Istruzione, Daniela Cameroni, ha incontrato questa mattina studenti, docenti e personale dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”

Una mattinata tra aule, studenti e insegnanti per conoscere da vicino la realtà scolastica del territorio. È quanti vissuta oggi, mercoledì 16 settembre, dall’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni, impegnata in una visita ai plessi dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”.
Il programma ha toccato Gozzano, con l’obiettivo di incontrare la comunità scolastica direttamente nei luoghi in cui ogni giorno si svolge l’attività didattica.
La visita rientra nel calendario degli appuntamenti istituzionali della Regione Piemonte dedicati al mondo della scuola e al rapporto con i territori. L’agenda ufficiale della Giunta regionale indicava infatti per la mattinata del 16 settembre la presenza di Cameroni nel comune dell’alto novarese
Dalle aule il confronto con il territorio

Il passaggio dell’assessore rappresenta anche un’occasione per conoscere più da vicino le esigenze delle scuole locali, confrontandosi con dirigenti, insegnanti, personale e studenti.
Un approccio che Cameroni aveva già seguito nei giorni dell’avvio del nuovo anno scolastico, quando aveva visitato il Bonfantini di Novara, l’istituto tecnico Mossotti e, successivamente, alcune scuole del Vergante
La presenza dell’istituzione regionale nelle scuole assume quindi un significato che va oltre il semplice saluto di inizio anno: permette di portare il confronto direttamente nei plessi e di raccogliere dal territorio elementi utili per le politiche regionali dedicate all’istruzione, alla formazione e al diritto allo studio.
Un territorio, scuole diverse, una stessa comunità

La visita di oggi si inserisce dunque in una fase particolarmente significativa: le lezioni sono appena ripartite e le scuole stanno tornando alla piena attività dopo la pausa estiva.
Il confronto diretto con chi vive quotidianamente la scuola consente di mettere al centro non soltanto programmi e indirizzi regionali, ma anche le esigenze concrete dei singoli territori.
Perché è proprio dalle scuole, dalle loro comunità e dalle esperienze quotidiane di studenti e insegnanti che passa una parte importante delle sfide legate al futuro dei giovani.
