Garbagna, botta e risposta tra maggioranza e Garbagna Domani: sugli stessi fatti restano due letture diverse
Il sindaco Fabiano Trevisan e la sua Amministrazione intervengono dopo le dichiarazioni della minoranza su area cani, “Garbagnese dell’anno”, accesso agli atti e Girasole.
Il confronto politico a Garbagna entra nel vivo. Dopo l’intervento del gruppo consiliare Garbagna Domani, che aveva tracciato un primo bilancio della propria attività di minoranza, l’Amministrazione guidata dal sindaco Fabiano Trevisan ha scelto di replicare pubblicamente con una nota. Trevisan è stato eletto sindaco il 25 maggio 2026 ed è espressione del gruppo Progetto Garbagna.

NovaraLive, dopo aver dato spazio a Garbagna Domani, riporta anche la posizione dell’Amministrazione e ha verificato interrogazioni, risposte formali e regolamenti comunali.
Il primo terreno di confronto è l’area sgambamento cani. L’Amministrazione ricorda che l’intervento non figurava nel proprio programma elettorale e scrive che «attualmente non è in previsione la realizzazione di un’area sgambamento cani», pur lasciando aperta una possibile valutazione futura.
Gli atti confermano il punto: Garbagna Domani presenta l’interrogazione il 19 giugno 2026, protocollo n. 1792; la risposta del Comune del 6 luglio 2026, protocollo n. 2141 conferma che l’intervento al momento non è previsto. La differenza è quindi soprattutto politica: la minoranza chiede che l’area venga realizzata, mentre l’Amministrazione Trevisan dice che oggi non rientra nelle proprie priorità.
Situazione simile per il “Garbagnese dell’anno”. L’Amministrazione afferma che «attualmente non vi sono le condizioni al contorno per riproporla» e sostiene che oggi l’iniziativa non sarebbe sentita come in passato.
Anche qui i documenti sono chiari: interrogazione di Garbagna Domani del 19 giugno 2026, protocollo n. 1793, e risposta del Comune del 6 luglio, protocollo n. 2142, nella quale si comunica che il ripristino non è al momento in previsione. Il fatto, dunque, è che oggi il “Garbagnese dell’anno” non è programmato; a cambiare è la valutazione sull’opportunità di farlo tornare.
Più acceso il confronto sull’accesso agli atti. L’Amministrazione sostiene che la richiesta iniziale della minoranza avrebbe comportato «uno spropositato e inutile spreco di carta e risorse», perché prevedeva copie cartacee per i consiglieri, e rivendica la successiva soluzione dell’invio digitale.
Il regolamento comunale riconosce però ai consiglieri il diritto di ottenere informazioni, consultare gli atti e, con richiesta motivata, ricevere copie di documenti. Il contrasto riguarda quindi soprattutto le modalità con cui esercitare un diritto riconosciuto dal regolamento, più che l’esistenza del diritto stesso.
Infine il chiosco “Il Girasole”. L’Amministrazione Trevisan respinge l’idea che la riapertura possa essere attribuita al “monitoraggio” della minoranza e parla di «complesso lavoro tecnico, amministrativo e burocratico svolto interamente dall’Amministrazione e dagli Uffici Comunali».
Le due letture, però, non si escludono necessariamente: l’iter amministrativo compete al Comune, mentre la minoranza può rivendicare di aver seguito la vicenda, chiesto chiarimenti o esercitato attività di controllo politico-amministrativo, funzione propria del Consiglio comunale.
Alla fine, leggendo insieme comunicati e documenti, emerge che su molti fatti di base maggioranza e minoranza raccontano cose molto simili. Le interrogazioni sono state presentate, le risposte sono arrivate, l’area cani e il “Garbagnese dell’anno” non sono oggi in programma.
A cambiare è soprattutto il modo in cui quei fatti vengono letti politicamente.
Ed è proprio su questo terreno che il confronto tra l’Amministrazione del sindaco Fabiano Trevisan e Garbagna Domani sembra destinato a proseguire.
